Lifestyle

Trip Diary: New York

“Broadway lights and taxi cabs
Everybody’s moving fast
Uptown, downtown, what’s your thing?
She can take what she can bring”
Così canta Lenny Kravits della sua New York e chi può dargli torto! La prima impressione che ho avuto appena arrivata in NYC è stata di enorme stupore. Mi guardavo intorno col naso all’insù cercando la fine dei grattacieli, stupita dal fumo dei tombini, era proprio come l’avevo sempre immaginata. Fredda, sì, ma bellissima.
Arrivata dopo un lungo ma piacevole viaggio con Air France ci siamo subito diretti in hotel.

Dove alloggiare?
“Quanto resti a New York?”
“9 giorni”
“Ah beh, tanto! La girerai tutta benissimo!”
In realtà la sensazione che ho ora che sono tornata a casa, è che mi abbiano messo in un frullatore alla massima potenza e poi catapultato a casa. Sono stati i nove giorni più veloci della mia vita!
Per comodità quindi vi consiglio di alloggiare a Manhattan, in modo da stare abbastanza comodi per andare ovunque. Io ho alloggiato al Wellington Hotel, tra la 55st e la 7th avenue (una volta a NYC capirete meglio le indicazioni stradali). La posizione dell’hotel è davvero invidiabile, si arriva a piedi praticamente dappertutto, da Time Square a Central Park.

Cosa vedere?
Tutto, troppo! New York è una novità continua, una città meravigliosa che scoperta piano piano. Grazie a City Pass ho potuto visitare le maggiori attrazioni e i musei che più mi interessavano ad un prezzo super vantaggioso ma soprattutto senza fare le file! (Che non è poco!)
Quindi vai di Empire State Building, Statua della libertà, Guggheneim museum, Met e tantissime altre attrazioni! Sul sito nycgo potete trovare tutte le info che vi servono per il vostro viaggio!

Dove mangiare?
Di sicuro a NYC non morirete di fame! Abbiamo provato tantissimi ristoranti, molti dei quali consigliati da Clio, come Momoya (un sushi buonissimo) e Shake Shak. Se siete nostalgici però, non potete non fare un salto a Via Della Pace, il ristorante del mio amico Giovanni, un punto di riferimento ormai per gli italiani a NYC (e non solo!).

American Cut invece merita davvero la vostra attenzione. Qui potete mangiare carne pregiata accompagnata da vini squisiti e un servizio davvero impeccabile! Abbiamo provato una degustazione dei piatti dello chef, dall’antipasto al dolce, una portata più buona dell’altra! Il locale è molto accogliente e potrete gustarvi uno drink nel bar che precede la sala.

In questi nove giorni abbiamo cercato di fare un po’ di tutto. Ovviamente, essendo la prima volta per me, volevo fare tutte quelle cose turistiche che vanno fatte: Empire State Building, ground zero, Rockefeller center, statua della libertà, Brooklyn bridge, soho, 5th avenue, Broadway e tante altre cose. Avendo però alcuni amici che vivono lì da alcuni anni, abbiamo avuto modo di vivere la città in maniera diversa! Mai avrei pensato di finire la mia serata in uno speak easy, non sapevo neanche cosa fosse! Praticamente sono dei locali “nascosti” in negozi diurni che fanno tutt’altro, come all’epoca del proibizionismo. Ad esempio, il locale in cui siamo andati noi era dietro un barber shop!
Un’altra cosa che dovete fare assolutamente è andare  vedere una partita di Basket! Anche se non distinguete la palla dal giocatore, è uno spettacolo che va visto! Gli americani sono super fomentati per questo tipo di cose e le sentono tantissimo, ballano, urlano, fanno casino, sparano magliette e tifano come matti! Noi siamo andati al Barkleys Center a Brooklyn a vedere i Nets, ma se siete fortunati potete vederli anche al Madison Square Garden a Manhattan.

Insomma, se avete intenzione di andare a New York, concretizzate il vostro sogno perché ne vale davvero la pena.
Io camminavo per le vie del centro e mi sentivo in un film, che incredibile magia. È nato un amore.

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